La biblioteca collabora con tutte le agenzie culturali presenti su un territorio (cinema, teatro, scuola ecc.). Se queste mancano, o sono scarse, ne riempie i vuoti.
La biblioteca trasmette due valori che si coniugano volentieri:· la lettura, che significa piacere, conoscenza, crescita;· il silenzio, che sottrae al rumore di un contesto dominato dai suoni spesso vuoti della televisione e dall’affollamento delle informazioni incontrollate che viaggiano in rete.La biblioteca opera dunque dei piccoli “miracoli”, e lo fa con tecniche semplici, quasi banali:· mette a disposizione una quantità di volumi che solo in rari casi sono presenti in una casa;· mette a disposizione una varietà di generi in grado di destare la curiosità del lettore occasionale e di integrare gli interessi del lettore abituale (che di solito compra parecchi libri, ma si specializza in alcuni generi, risparmiando su altri);La biblioteca è “rassicurante” per il lettore non abituale, in quanto gli consente di sperimentare la lettura gratuitamente: non solo in termini economici, ma anche perché il bibliotecario non “chiede conto”, non assegna compiti, non valuta l’esperienza. D’altro canto, però, svolge una funzione di supporto e consiglio, se l’utente ne fa richiesta.Infatti la biblioteca è un luogo “orientante”, più della libreria, per la presenza di un esperto e per la sistemazione dei volumi chiara e trasparente: la classificazione può essere facilmente capita e “gestita” dall’utente.